Il team di sviluppo di Xfce ha annunciato una novità ambiziosa che potrebbe segnare una svolta importante per l’ambiente desktop: xfwl4, un nuovo compositor Wayland scritto da zero in Rust.
Cos’è xfwl4 e perché è importante
Xfce è da sempre apprezzato per la sua leggerezza, stabilità e tradizionale gestione delle finestre tramite X11. Tuttavia, con il lento ma costante abbandono di X11 in favore di Wayland nei principali desktop moderni, la comunità ha deciso che è giunto il momento di adattarsi.
xfwl4 nasce per:
- Offrire a Xfce un compositor Wayland completo, moderno e nativo.
- Farlo in modo che l’esperienza d’uso sia il più possibile simile all’attuale window manager xfwm4.
Perché non aggiornare xfwm4?
Al contrario di altri approcci, gli sviluppatori non hanno scelto di adattare xfwm4 alle nuove tecnologie: la ragione è tecnica ma significativa.
- xfwm4 è profondamente legato all’architettura di X11, rendendo difficile un’integrazione pulita con Wayland.
- Modificare il codice esistente avrebbe aumentato il rischio di bug e regressioni su X11.
- Alcuni concetti di gestione delle finestre in X11 non hanno equivalenti diretti nei protocolli Wayland.
Per questi motivi è stata presa la decisione di sviluppare un compositor nuovo di zecca, mantenendo separati i due mondi e riducendo i rischi per l’esperienza attuale.
Perché Rust e smithay?
La scelta tecnologica è anch’essa interessante e strategica:
- Rust è noto per la sicurezza di memoria e l’affidabilità, qualità importanti per un componente critico come il compositor.
- Il progetto si basa su smithay, una libreria Wayland estremamente flessibile, che permette un controllo profondo sui protocolli e sulle componenti grafiche.
Questa combinazione può dare a Xfce un compositor moderno, efficiente e con un forte potenziale di evoluzione futura.
Cosa aspettarsi nei prossimi mesi
Gli sviluppatori hanno già iniziato a lavorare su xfwl4 e sperano di rilasciare una prima versione di sviluppo entro metà anno. Questo renderà possibile testare concretamente il progetto e contribuire alla sua evoluzione in anticipo rispetto all’integrazione definitiva in Xfce.




