Per anni è stato uno dei browser più “particolari” del panorama desktop, amatissimo dai gamer e guardato con curiosità dagli altri utenti (mio nipote ne è innamorato). Ora, finalmente, Opera GX sbarca su Linux.
Non si tratta solo di un nuovo software disponibile, ma di un segnale chiaro: Linux è ormai una piattaforma sempre più centrale, anche per chi sviluppa prodotti pensati per il gaming.
Opera GX ruota attorno a un’idea molto precisa: non interferire con le prestazioni del sistema, soprattutto durante il gaming.
La funzione più rappresentativa è il cosiddetto GX Control, che permette di limitare manualmente:
- l’utilizzo della RAM
- il consumo della CPU
- la banda di rete
In pratica, possiamo decidere quante risorse il browser può occupare, evitando che sottragga risorse ai giochi o ad applicazioni pesanti.

Personalizzazione e identità “gaming”
Un altro elemento che distingue Opera GX è il suo stile.
Qui non siamo davanti al classico browser minimal: tutto è pensato per essere personalizzato, modificato, reso unico. Temi, colori, effetti sonori, animazioni…
Questo approccio può piacere o meno, ma è senza dubbio uno dei motivi del suo successo.
Un hub per la vita online
Opera GX prova anche a ridurre il numero di applicazioni aperte contemporaneamente.
Integra direttamente nella barra laterale servizi molto usati come:
- Discord
- Twitch
L’idea è semplice: non devi più passare continuamente da una finestra all’altra.
Privacy e approccio “all-in-one”
Non manca l’attenzione alla privacy, tema molto sentito nel mondo Linux.
Opera GX include:
- blocco di tracker e pubblicità
- una VPN gratuita integrata
Questo lo rende un browser “tutto incluso”, pensato per evitare l’installazione di troppe estensioni.




