Ubuntu 26.04 LTS alza l’asticella: nuovi requisiti minimi in un mercato RAM in crisi

Il rilascio della prossima Ubuntu 26.04 LTS segna un punto di svolta per la celebre distribuzione Linux, ma non solo per le novità software. Canonical ha ufficializzato i nuovi requisiti minimi di sistema e la notizia ha sollevato un polverone tra gli utenti: per la prima volta dopo anni, la soglia d’ingresso per far girare il sistema operativo in modo fluido è stata sensibilmente innalzata.

Il tempismo, tuttavia, non potrebbe essere peggiore. La decisione arriva infatti nel pieno di una shortage globale di memorie RAM, con i prezzi dei banchi DDR4 e DDR5 che continuano a salire vertiginosamente.

Cosa cambia con Ubuntu 26.04 LTS?

Se in passato Ubuntu era considerata una scelta sicura per dare nuova vita a hardware non più recentissimo, i nuovi parametri cambiano le carte in tavola. I requisiti raccomandati vedono ora un incremento della RAM necessaria per garantire un’esperienza desktop moderna.

Ubuntu Desktop 26.04 LTS richiede un processore dual-core da 2 GHz o superiore, un minimo di 6 GB di RAM e 25 GB di spazio libero su disco rigido.

L’aumento dei requisiti avviene in un momento storico paradossale per l’industria hardware. Dopo un periodo di relativa stabilità, il mercato delle memorie sta affrontando una nuova crisi di approvvigionamento.

La scarsità di materie prime e i colli di bottiglia nella produzione hanno portato a un aumento dei prezzi al dettaglio che oscilla tra il 15% e il 30% rispetto allo scorso anno.

Per l’utente medio, questo significa che aggiornare un vecchio PC per renderlo compatibile con Ubuntu 26.04 LTS non è più un’operazione a basso costo. Se prima bastavano poche decine di euro per raddoppiare la RAM di un laptop, oggi quell’investimento pesa molto di più sul portafoglio.

Alzare i requisiti mentre il costo dell’hardware sale rischia di allontanare quella fetta di utenza che sceglie Linux proprio per evitare l’obsolescenza programmata tipica di Windows.

Canonical giustifica questa scelta con la necessità di offrire un sistema operativo moderno, sicuro e capace di gestire carichi di lavoro contemporanei. Resta il fatto che, in un 2026 segnato dai rincari, la strada verso l’innovazione di Ubuntu sembra farsi più stretta e, purtroppo, più costosa.

Immagine di copertina generata con Gemini

Marco Giannini
Marco Giannini

Quello del pacco / fondatore di Marco’s Box

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