Linux Mint 23 arriverà a Natale con un nuovo installer

Clement Lefebvre, patron di Linux Mint, nel suo consueto post mensile, ha annunciato alcune interessanti novità riguardanti il futuro della distro.

Come ben saprete, se leggete il blog di Marco’s Box, il team di Linux Mint ha annunciato un cambiamento importante nel proprio modello di sviluppo: meno rilasci, ma più qualità e sostenibilità nel lungo periodo. Una decisione che riflette non solo esigenze tecniche, ma anche umane.

Un regalo sotto l’albero: Release fissata per il 2026

La notizia principale riguarda la tabella di marcia. Il team ha deciso di adottare un ciclo di sviluppo più lungo, fissando la data di rilascio della prossima versione per il Natale del 2026.

Questa scelta nasce dalla necessità di adattarsi a un panorama tecnologico che corre veloce, permettendo agli sviluppatori di non rincorrere le scadenze ma di avere il tempo necessario per innovare profondamente il desktop environment.

Benvenuta Linux Mint 23 “Alfa”

In attesa di decidere il nome definitivo e la strategia di numerazione, il progetto ha preso il nome in codice (ironico ma calzante) di “Alfa”. Sebbene sia ancora in fase embrionale, le specifiche tecniche sono già di altissimo profilo:

  • Base pacchetti: Ubuntu 26.04 LTS
  • Kernel Linux: 7.0
  • Cinnamon 6.7-unstable: (incluso il nuovo screensaver Wayland, che gli sviluppatori intendono testare subito invece di aspettare la fine del ciclo di sviluppo
  • CJS: 140
  • Live-installer: (portato da LMDE per sostituire Ubiquity; supporta installazioni OEM, BIOS/EFI, SecureBoot e LVM/LUKS)

Un Installer Unificato: Addio Ubiquity

Come dicevamo poco fa una delle svolte tecniche più significative è l’abbandono dello storico installer Ubiquity a favore del “live-installer” già apprezzato su LMDE (Linux Mint Debian Edition).

Perché è importante? Avere un unico installer per la versione basata su Ubuntu e quella basata su Debian semplifica la manutenzione e garantisce a tutti gli utenti un’esperienza di installazione moderna, con pieno supporto a:

  • Installazioni OEM
  • BIOS/EFI e SecureBoot
  • Criptazione LVM/LUKS

La sfida di Wayland e l’ambizione del team

Il passaggio a Wayland è ormai una priorità. Il team sta lavorando duramente per integrare questo protocollo in modo trasparente, senza sacrificare l’esperienza d’uso che ha reso Cinnamon celebre.

Con il nuovo ciclo di sviluppo esteso, il team ammette che “nulla sembra fuori portata”. Questo tempo extra verrà utilizzato per rifinire i toolkit, migliorare le applicazioni XApp e alzare l’asticella della qualità complessiva.

Cosa resta da decidere?

Ciò che non è stato ancora deciso è la strategia di rilascio vera e propria: la durata del ciclo, se le versioni minori saranno “congelate” (come le point release in Mint 22.x) o se saranno basate su backport/semi-rolling (come in LMDE), e se verranno introdotte delle versioni alpha.

Marco Giannini
Marco Giannini

Quello del pacco / fondatore di Marco’s Box

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