TUXEDO OS abbandonerà Ubuntu per adottare Debian come nuova base del sistema operativo

Negli ultimi mesi molti utenti di TUXEDO OS avevano notato un rallentamento nel ritmo di rilascio degli aggiornamenti, in particolare per quanto riguarda l’ambiente desktop KDE Plasma (rimasto alla versione 6.5.x nonostante la disponibilità di Plasma 6.7.x). Inoltre, l’azienda non aveva ancora fornito una tabella di marcia per l’adozione di Ubuntu 26.04 LTS. Oggi TUXEDO ha svelato ufficialmente il motivo di questa attesa: TUXEDO OS abbandonerà Ubuntu per adottare Debian come nuova base del sistema operativo.

I motivi dell’addio a Ubuntu

TUXEDO OS utilizza un modello di rilascio ibrido: i componenti chiave (come browser, driver grafici NVIDIA e l’ambiente Plasma) vengono aggiornati continuamente in modalità rolling, mentre la base del sistema rimane stabile. Tuttavia, questo approccio ha incontrato crescenti ostacoli tecnici e strategici con Ubuntu:

  1. Difficoltà di backporting: Con l’invecchiamento di una versione LTS di Ubuntu, l’integrazione di software moderno diventa complessa a causa di dipendenze obsolete o mancanti. L’aggiornamento di librerie centrali come Qt (su cui si basa KDE) rischia spesso di rompere la compatibilità con i pacchetti dei repository di Ubuntu.
  2. La spinta verso i pacchetti Snap: Canonical distribuisce un numero sempre maggiore di applicazioni esclusivamente in formato Snap, mettendo in secondo piano i tradizionali pacchetti .deb. Per TUXEDO è diventato progressivamente più difficile escludere questo sistema dal proprio OS.
  3. Mancanza di trasparenza sull’IA e tempi di sicurezza: I piani per l’integrazione dell’Intelligenza Artificiale annunciati dal CEO di Canonical, Mark Shuttleworth, durante l’Ubuntu Summit 26.04, mancano tuttora di sufficiente trasparenza. Inoltre, l’azienda ha riscontrato che i tempi di ricezione degli aggiornamenti di sicurezza per gli utenti finali sono a volte più lunghi del necessario.

La scelta di “Continuous Debian”

Per ottenere maggiore libertà tecnica e indipendenza, TUXEDO ha scelto di migrare direttamente su Debian, la distribuzione comunitaria da cui lo stesso Ubuntu ha origine.

Mentre la versione stabile di Debian (come la futura Debian 13 “Trixie”) adotta uno stack software molto conservativo, TUXEDO OS si baserà stabilmente su Debian Testing (il ramo di sviluppo in cui prende forma Debian 14). I nuovi pacchetti software passano prima da Unstable (Sid) e arrivano in Testing dopo circa due settimane di controlli. TUXEDO manterrà la propria base permanentemente su Debian Testing, un modello battezzato Continuous Debian. Componenti critici come il kernel, i browser e i driver grafici continueranno a ricevere aggiornamenti costanti per garantire il pieno supporto all’hardware più recente.

A differenza di Ubuntu, gestito da una singola azienda commerciale, Debian è sviluppato da una comunità globale regolata dal Contratto Sociale e dalle Linee Guida per il Software Libero, garantendo a TUXEDO una reale sovranità digitale.

Cosa cambia per gli utenti?

Dal punto di vista dell’uso quotidiano, i cambiamenti visivi saranno minimi, poiché Ubuntu e Debian condividono lo stesso sistema di gestione dei pacchetti. Gli utenti potranno continuare ad aggiornare il sistema tramite l’interfaccia Discover o da riga di comando.

Tuttavia, il passaggio porterà un importante vantaggio tecnico: TUXEDO OS utilizzerà di default il file system Btrfs, integrando lo strumento Snapper (già noto nel mondo openSUSE) per la gestione automatica degli snapshot.

  • Snapshot e Rollback: Prima di ogni operazione di sistema (come l’installazione di aggiornamenti o nuovi software), il sistema creerà automaticamente un’istantanea. In caso di problemi, l’utente potrà ripristinare lo stato precedente del computer in pochi minuti.
  • Btrfs sarà prelezionato nelle installazioni tramite WebFAI, sui nuovi sistemi industriali e nell’installer ISO (sebbene l’utente resti libero di scegliere altri file system, perdendo però le funzioni di rollback).

Tempi di rilascio e modalità di migrazione

Nelle prossime settimane inizierà un’estesa fase di beta testing pubblico tramite immagini ISO dedicate ad ambienti non di produzione.

Per ragioni tecniche, non sarà possibile effettuare un passaggio diretto (crossgrade) dal vecchio TUXEDO OS basato su Ubuntu al nuovo basato su Debian. Sarà quindi necessaria un’installazione pulita. Prima del rilascio finale, TUXEDO pubblicherà una guida dettagliata per aiutare gli utenti a trasferire i propri dati personali.

Per gli utenti esistenti che preferiranno invece rimanere tassativamente su una base Ubuntu, TUXEDO metterà a disposizione un percorso guidato di migrazione verso Kubuntu 26.04.

Maggiori dettagli tecnici e la visione a lungo termine del progetto verranno presentati dal framework developer Maximilian Arnold in un intervento dedicato durante la conferenza Linux FrOSCon.

Marco Giannini
Marco Giannini

Quello del pacco / fondatore di Marco’s Box

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