Orion Browser arriva su Linux: WebKit e supporto estensioni Chrome/Firefox

Il panorama dei web browser su Linux è storicamente dominato da due grandi famiglie: da un lato Firefox (e le sue varie derivate/fork), dall’altro la sterminata galassia dei browser basati su Chromium (Brave, Vivaldi, Chrome, Opera, ecc.). Oggi però assistiamo a una novità di rilievo: Kagi ha ufficialmente rilasciato la prima versione Beta di Orion Browser per Linux, portando il motore WebKit nativo nel nostro ecosistema.

Finora Orion era un’esclusiva per l’ambiente Apple (macOS e iOS). Il suo arrivo su Linux rappresenta una ventata d’aria fresca per chi cerca un’alternativa leggera, priva di tracciamento e indipendente dalle logiche commerciali delle grandi Big Tech.

Prima di proseguire lasciatemi fare una doverosa precisazione. Il browser Orion sviluppato da Kagi non è un software open source. Viene distribuito con una licenza proprietaria a codice chiuso, pur essendo disponibile al pubblico in forma gratuita con opzioni di supporto a pagamento opzionali tramite abbonamento o licenza a vita (chiamata Orion+)

Cos’è Orion Browser e perché è interessante?

Sviluppato dal team dietro Kagi (il motore di ricerca a pagamento e incentrato sulla privacy), Orion si focalizza su velocità, zero telemetria e protezione dei dati personali.

Ecco i principali punti di forza che lo rendono unico:

  • Engine WebKit Nativo: Invece di usare Chromium come la stragrande maggioranza dei moderni browser web, Orion sceglie di utilizzare WebKit (lo stesso motore alla base di Safari).
  • Supporto alle estensioni sia di Chrome che di Firefox: È una delle caratteristiche più ambiziose di Orion. Permette di installare sia le estensioni presenti sul Chrome Web Store sia quelle degli Add-ons di Firefox, superando le barriere tra i due ecosistemi.
  • Privacy First di default: Nessun sistema di tracciamento integrato, telemetria disabilitata e ad-blocker nativo basato su API ad altissime prestazioni per un caricamento rapido delle pagine.
  • Consumo ridotto di risorse: Progettato per garantire la massima reattività mantenendo basso l’uso di memoria RAM e CPU.
  • Modalità Focus: consente di nascondere l’intera interfaccia per eliminare le distrazioni trasformando qualsiasi sito web in un’app web pulita e coinvolgente.

Come installare Orion Beta su Linux

Kagi ha reso disponibile Orion tramite un repository flatpak dedicato.

Per installare la versione Beta di Orion su Linux vi basterà come prima cosa aggiungere il repository dando da terminale:

flatpak remote-add --if-not-exists orion-beta https://flatpak.orionbrowser.com/orion-beta.flatpakrepo

una volta fatto potete installare Orion dando:

flatpak install orion-beta com.kagi.Orion

Compatibilità ed Estensioni: a che punto siamo?

Sebbene la possibilità di combinare estensioni di Chrome e Firefox su un motore WebKit sia un’ottima notizia, è giusto ricordare che siamo di fronte a una Beta. Alcune estensioni complesse o fortemente dipendenti dalle API specifiche di Chromium potrebbero riscontrare piccoli problemi di gioventù.

Le estensioni popolari compatibili sono disponibili andando sul menu impostazioni, Orion e poi Popular Extensions.

Come potete vedere troviamo i più diffusi password manager come Bitwarden e LastPass oltre che estensioni per il blocco di Ads & Tracking come uBlock Origin e AdGuard AdBlocker.

Considerazioni finali

L’ingresso di Orion nel mondo Linux arricchisce la diversità del web desktop. In un momento storico in cui Chromium sta introducendo modifiche stringenti alle estensioni (come il controverso Manifest V3), avere un’alternativa basata su WebKit che rispetta la privacy e supporta liberamente gli add-on è un segnale estremamente positivo.

Marco Giannini
Marco Giannini

Quello del pacco / fondatore di Marco’s Box

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