Il CEO di Vivaldi, Jon von Tetzchner, ha pubblicato un manifesto contro la crescente integrazione dell’intelligenza artificiale nei browser. Il suo manifesto si basa su tre capisaldi:
Navigare è un atto umano
- Vivaldi sostiene che il browsing debba stimolare la curiosità, l’autonomia e la scoperta personale.
- Critica l’uso di AI nei browser (come Gemini in Chrome o Copilot in Edge) che trasformano la navigazione in consumo passivo.
Impatti negativi dell’AI
- Studi mostrano che gli utenti cliccano meno sui link originali quando sono presenti riassunti AI, danneggiando editori e creatori.
- L’AI rischia di monopolizzare l’attenzione e il percorso verso l’informazione.
La posizione di Vivaldi
- Nessun chatbot, riassunto automatico o compilazione AI nei moduli, almeno finché non ci saranno metodi più affidabili.
- Vivaldi continuerà a costruire un browser per menti curiose, ricercatori e utenti che vogliono controllo e privacy.
Vivaldi diventa così il primo e unico browser, tra quelli multi piattaforma mainstream, a schierarsi contro le funzionalità AI, e questo, come avete avuto modo di leggere per il bene della comunità e degli autori.
Voi cosa ne pensate di questa scelta?




