Il GNOME Project ha rilasciato ufficialmente GNOME 51, identificato dal nome in codice “A Coruña” (in omaggio alla città galiziana che ha ospitato la conferenza GUADEC a luglio).Questo nuovo aggiornamento maggiore arriva a sei mesi di distanza dal precedente e porta con sé un vasto pacchetto di miglioramenti incentrati su performance, fluidità dell’interfaccia, accessibilità e rinnovamento delle applicazioni di sistema.
Ecco una panoramica delle novità più importanti introdotte in GNOME 51.
Interfaccia più fluida e attenzione all’accessibilità
La cura per i dettagli visivi e l’usabilità fa un notevole salto in avanti:
- Riduzione del movimento (Reduced Motion):L’opzione di accessibilità Reduced Motion è ora supportata in modo molto più esteso all’interno della shell e dei widget principali, limitando le animazioni superflue per chi preferisce un’interfaccia più sobria e meno dinamica.
- Miglioramenti nei flussi di lavoro da tastiera:La selezione dell’area per gli screenshot è ora interamente gestibile tramite tastiera (usando i tasti freccia per ridimensionarla, Alt per spostarla e il tasto R per resettarla).
- Miglioramenti per screen reader e timeout:Il lettore di schermo offre un output più pulito (evitando annunci doppi e descrivendo meglio i risultati della ricerca) e le impostazioni di accessibilità introducono un nuovo controllo per disabilitare il timeout del focus ring.
Ottimizzazioni per le applicazioni core
Molte delle applicazioni di sistema storiche ricevono importanti interventi sotto il cofano:
- Files (Nautilus): Diventa più reattivo. Le operazioni lente non bloccano più l’applicazione e il caricamento delle cartelle (specie quelle più grandi o pesanti) è notevolmente velocizzato.Inoltre, le notifiche di gestione dei file sono ora raggruppate per una consultazione più pulita, ed è presente un contatore visivo a badge quando si trascinano più elementi.
- Calendar: Riscritto in profondità per garantire una reattività senza precedenti. La visualizzazione mensile e lo scorrimento risultano fluidi anche in presenza di agende fitte di impegni, e l’editor degli eventi è stato rifinito con una sezione note migliorata e una gestione ottimizzata dei link di Microsoft Teams.
- File Previewer (Anteprima): L’applicazione di anteprima riceve una completa riscrittura grafica basata su GTK 4 e libadwaita, allineandosi al resto del design desktop, introducendo il supporto nativo alla modalità scura e utilizzando le librerie di rendering moderne di GNOME.
- Maps e altre app: Maps introduce la comoda funzione per scaricare le mappe e consultarle offline;l’applicazione Web è in grado di generare password sicure;e GNOME Software avvisa l’utente se un pacchetto Flatpak ha raggiunto il fine vita (EOL).
Arriva “Bazaar” e il GNOME Circle

- Bazaar: Fa il suo debutto un nuovo e moderno store di applicazioni per GNOME, progettato per scoprire e installare facilmente app e componenti aggiuntivi dai repository Flatpak (in primis Flathub), includendo anche sezioni curate e personalizzabili dalle singole distribuzioni Linux.
- GNOME Circle: Tre nuovi progetti open source entrano a far parte dell’ecosistema supportato da GNOME, tra cui Bobby (un’app amichevole per esplorare database SQLite) e Tally (un contatore semplice ed elegante).
Impostazioni e novità sotto il cofano
- Pannello Impostazioni rinnovato:I possessori di laptop possono ora disattivare automaticamente il touchpad quando viene collegato un mouse esterno.La sezione di login remoto supporta i server socket SSH.
- Autenticazione e Sicurezza:GNOME 51 introduce il supporto ai passkey FIDO2 per il login e lo sblocco.
- Gestione energetica e Monitor:La shell ora memorizza e ripristina la luminosità dello schermo in modo più affidabile basandosi sui dati EDID dei monitor.
Disponibilità
Il codice sorgente di GNOME 51 è già disponibile.Nelle prossime settimane il nuovo ambiente desktop raggiungerà le principali distribuzioni Linux (ad esempio, verrà integrato in Ubuntu 26.10 in uscita a ottobre e arriverà sulle distribuzioni a rilascio continuo rolling release).Per i più impazienti è già possibile testarlo tramite le immagini virtuali o su hardware di test di GNOME OS.




